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PermessoNegato

PermessoNegato

Organizzazioni civiche e sociali

Against Non-Consensual Pornography© since 2019.

Chi siamo

PermessoNegato is a non-profit social advocacy organization that provides technological support to victims of Non-Consensual Pornography and online violence and hate attacks. We develop and apply technologies, strategies and policies for the non-proliferation of Non-Consensual Pornography (also known as NCII and "Revenge Porn") and other forms of online violence and hatred, through identification, reporting and removal of content from major online platforms. We provide strategic and educational support to those who promote policies and laws to protect the victims of NCII attacks, Revenge Porn or other forms of online violence and hatred.

Sito Web
http://permessonegato.it
Settore
Organizzazioni civiche e sociali
Dimensioni dell’azienda
2-10 dipendenti
Sede principale
Milano
Tipo
Non profit
Data di fondazione
2019

Dipendenti presso PermessoNegato

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Aggiornamenti

  • 💔📱 ROMANCE SCAM: QUANDO UNA RELAZIONE ONLINE DIVENTA UNA TRUFFA SENTIMENTALE 📱💔 All’inizio non sembra una truffa. Sembra una persona interessata a te. Ci sono i messaggi ogni giorno, le confidenze, la sensazione di essere finalmente capiti. Il legame cresce e diventa reale per chi lo sta vivendo. Poi arriva un’emergenza: un problema improvviso, una richiesta di denaro, qualcosa che “solo tu” puoi risolvere. E dire di no può sembrare quasi come abbandonare qualcuno a cui ormai tieni. È uno dei meccanismi delle romance scam, o truffe sentimentali online: chi truffa costruisce una relazione di fiducia e può sfruttare affetto, urgenza e senso di colpa per ottenere denaro o altri vantaggi. Per questo subirla non significa essere stati ingenui. La manipolazione fa leva su bisogni profondamente umani: fidarsi, creare legami, sentirsi scelti. Con The Wom vogliamo parlarne anche per riconoscere alcuni possibili campanelli d’allarme: un’intimità costruita molto velocemente, storie che non tornano, emergenze improvvise e soprattutto richieste economiche. Perché una romance scam non porta via soltanto dei soldi. Può lasciare il dolore per una relazione che, per chi l’ha vissuta, era assolutamente reale. Conoscevi già questo tipo di truffa online?

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  • Dalla violenza digitale alla tutela: il ruolo delle prove digitali Di fronte a un abuso online, le prime reazioni sono spesso la cancellazione impulsiva delle prove e la rassegnazione. In occasione della Milano Digital Week, PermessoNegato, in collaborazione con LegalEye, propone un focus sulla violenza digitale — dalla diffusione non consensuale di immagini intime (NCII) alla sextortion, dal cyberbullismo al cyberstalking — e su come trasformare le tracce digitali in strumenti concreti di difesa. Approfondiremo gli errori più comuni da evitare, le modalità corrette per acquisire e preservare le evidenze digitali e gli strumenti disponibili per accedere a una rete integrata di tutela della persona e della reputazione. Perché il primo passo per difendersi è riconoscere l’abuso.

    Dalla violenza digitale alla tutela: il ruolo delle prove digitali

    Dalla violenza digitale alla tutela: il ruolo delle prove digitali

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  • "La diffusione di immagini intime può spingere le vittime al suicidio." Luce ci ha intervistati in vista del nostro appuntamento di oggi alla Milano Digital Week. Alcuni dei dati di cui abbiamo parlato: 🔎 Circa 1 italiano su 6 non sa che diffondere immagini intime altrui senza consenso sia reato. 😳 Più di 8 persone su 10 tra chi ha ricondiviso immagini intime altrui dichiara che lo rifarebbe, spesso considerandolo "solo uno scherzo". 💔 Ma per chi lo subisce non è affatto uno scherzo: quasi metà delle vittime arriva a pensieri suicidari a causa dell'abuso. Se vuoi approfondire, oggi alle 15:00 siamo online con "Dalla violenza digitale alla tutela: il ruolo delle prove digitali", insieme a LegalEYE srl, parliamo degli errori più comuni da evitare dopo un abuso e di come una prova digitale acquista davvero valore. 📖 Leggi l'intervista su Luce https://lnkd.in/ebzictmb 🎥 Iscriviti al webinar di oggi, ore 15:00 su https://lnkd.in/eATZVYh6 Oppure seguici sul nostro canale YouTube https://lnkd.in/ehDUcHvU Ti aspettiamo! #PermessoNegato #MilanoDigitalWeek #ProveDigitali

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  • Nella maggior parte dei casi documentati, la diffusione di immagini intime si inserisce in una dinamica di potere e controllo. L'immagine non è il fine: è il mezzo, usata come ricatto, ritorsione o forma di controllo coercitivo. Per questo la stessa condotta può integrare più reati in concorso: 📌 diffamazione, quando la diffusione mira a distruggere la credibilità sociale della vittima 📌 atti persecutori, quando si inserisce in una condotta persecutoria 📌 interferenze illecite nella vita privata, quando le riprese sono state captate di nascosto 📌 pornografia minorile, con norme più severe che prevalgono quando la vittima è minorenne, anche per contenuti generati con l'IA Riconoscere la natura plurioffensiva del reato significa smettere di colpevolizzare la vittima per aver "scattato una foto" e guardare a chi ha scelto, deliberatamente, di diffonderla. Il vero presidio non è solo la norma penale: è la consapevolezza di chi subisce, di chi assiste, di chi con un click sceglie di non partecipare. 👉 Articolo completo sul nostro sito: https://lnkd.in/eTmTdszr

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    Spesso il revenge porn viene ridotto a una "violazione della privacy". La riservatezza è colpita, ma la definizione è drasticamente riduttiva. In diritto si parla di natura plurioffensiva: con un unico gesto, la diffusione di immagini intime senza consenso lede contemporaneamente più beni della vittima. 📌 dignità e autodeterminazione sessuale: dopo il 2019, la Cassazione ha riconosciuto la libertà sessuale come bene primariamente tutelato dall'art. 612-ter 📌 onore e reputazione: la diffusione digitale è virale e potenzialmente permanente, con ricadute su lavoro, relazioni, identità 📌 integrità psichica: il danno psicologico è spesso più duraturo di quello reputazionale 📌 riservatezza: l'illecita diffusione di un dato personale Non c'è contatto fisico, ma l'aggressione è reale. È una violenza digitale, e va chiamata così. 👉 Di seguito il link all'articolo: https://lnkd.in/eTmTdszr #PermessoNegato #RevengePorn #ViolenzaDigitale #TutelaLegale #DirittiDigitali

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    Il 30 settembre parteciperemo alla Milano Digital Week con un webinar dedicato a un tema che riguarda chiunque subisca un abuso online: come trasformare le tracce digitali in strumenti concreti di difesa. Dal 2019 si sono rivolte a noi oltre 6.000 persone. 🔎 Secondo i nostri dati, circa 1 italiano su 6 non sa che diffondere immagini intime altrui senza consenso sia reato. 😳 Più di 8 persone su 10 tra chi ha ricondiviso immagini intime altrui dichiara che lo rifarebbe, spesso considerandolo "solo uno scherzo". 💔 Ma per chi lo subisce non è affatto uno scherzo: i dati mostrano che quasi metà delle vittime arriva a pensieri suicidari a causa dell'abuso. Nel corso dell'incontro, insieme a LegalEYE srl affronteremo gli errori più comuni da evitare dopo un abuso e i criteri con cui una prova digitale acquista davvero valore in sede giudiziaria. 👉 Parlarne è il primo passo per riconoscere, prevenire e combattere questo fenomeno. ℹ️ Info e iscrizioni: https://lnkd.in/dRAvCXC9 #permessonegato #MilanoDigitalWeek #ProveDigitali #Cybercrime #DigitalAwareness

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    🧘♀️ Consapevolezza, prevenzione e benessere: abbiamo condiviso molto più di una semplice pratica di yoga. L’8 settembre, con l’evento “Chiedimi il permesso – Yoga & Consenso”, abbiamo creato uno spazio di confronto e ascolto dedicato alla sicurezza digitale e al benessere personale. Abbiamo parlato di adescamento, sextortion, romance scam, sicurezza nei videogiochi e prevenzione, cercando di fornire strumenti concreti per riconoscere i rischi online e vivere la tecnologia con maggiore consapevolezza. E poi ci siamo fermati. Abbiamo respirato, lasciato andare e dedicato uno spazio anche alla cura di noi stessi attraverso la pratica dello yoga. Perché la consapevolezza passa dalla conoscenza, ma anche dalla cura di sé. Grazie a Social Marker, Diversity Yoga, AwareRetreats, Centro Yoga HARI-OM e Alessandra, che ha raccontato la serata attraverso le sue fotografie. 📸 E grazie a tutte le persone che hanno partecipato, ascoltato e condiviso, contribuendo a trasformare questa serata in un momento di comunità e sensibilizzazione. ❤️ #PermessoNegato #Yoga #SicurezzaDigitale #ConsapevolezzaDigitale #NCII #EducazioneDigitale

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  • Il consenso parte dall’ascolto👂 Inizieremo con una breve lezione dedicata a deep nudes, sextortion e truffe online, con consigli pratici per tutelare figli, figlie e genitori. A seguire, una pratica yoga in scarico, adatta a tutte le persone, non serve avere esperienza. 📅 8 settembre 2026, ore 20 📍 In presenza presso il Centro Yoga HARI-OM, via Aldo Moro 10A, Sorisole (BG) 💻 Oppure online, tramite Zoom Posti limitati: massimo 18 persone in presenza e numero chiuso online In occasione dell’evento sarà attiva anche una raccolta fondi a sostegno della Helpline di PermessoNegato. Ogni donazione contribuirà a offrire supporto tecnologico, legale e psicologico gratuito alle vittime di diffusione non consensuale di materiale intimo. Puoi iscriverti e partecipare alla raccolta fondi tramite il link: https://tr.ee/7arGIbJdSR Ti aspettiamo!

  • 📱 La violenza può assumere nuove forme anche attraverso la tecnologia: conosciamo la TFSV. La Technology-facilitated sexual violence (TFSV), ovvero violenza sessuale facilitata dalla tecnologia, comprende quei comportamenti abusivi a sfondo sessuale in cui il digitale viene utilizzato per facilitare, amplificare o perpetuare la violenza. 💻 Può includere molestie sessuali online, cyberstalking, sextortion e diffusione non consensuale di immagini intime. 🌐 La TFSV ha una natura ibrida: la violenza può iniziare online e proseguire nella vita reale, oppure un abuso iniziato offline può continuare e intensificarsi attraverso la tecnologia. 🚨 Quali sono le principali red flags? - Controllo della posizione o degli account senza consenso - Pressioni per inviare immagini o contenuti intimi - Minacce di diffondere materiale privato - Controllo delle attività e delle relazioni online ⚠️ Questi comportamenti possono essere segnali di una dinamica di controllo e abuso e non dovrebbero essere normalizzati. 🛡️ Riconoscere queste forme di violenza è il primo passo per costruire una maggiore consapevolezza e sicurezza anche negli spazi digitali. 📘 Vuoi approfondire? Sul nostro sito trovi un'area dedicata al Glossario, pensata per aiutare a comprendere meglio i termini legati alla sicurezza digitale e alla violenza online. Qui il link del nostro Glossario: https://lnkd.in/ea_CnXjV #Permessonegato #ViolenzaDigitale #SicurezzaDigitale #EducazioneDigitale

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  • Condividere momenti della propria famiglia è sempre innocuo? Riflettiamo sullo sharenting.  Lo sharenting indica la condivisione online di foto, video e informazioni riguardanti i propri figli minori. 💛 Nella maggior parte dei casi nasce dal desiderio di raccontare momenti familiari e condividere ricordi. Ma ogni contenuto pubblicato contribuisce alla costruzione dell’identità digitale del bambino. 🌐 Nel tempo, immagini e informazioni possono: • perdere il controllo di chi le vede • essere diffuse senza consenso • rivelare dettagli sulla vita privata del minore • essere utilizzate per creare contenuti manipolati ⚠️ Prima di pubblicare una foto, è importante chiedersi: questa scelta tutela davvero la privacy e il futuro del bambino? 🛡️ Proteggere i minori online significa anche riflettere su ciò che condividiamo al loro posto. giovani negli spazi digitali. 📘 Vuoi approfondire? Sul nostro sito trovi un'area dedicata al Glossario, pensata per aiutare a comprendere meglio i termini legati alla sicurezza digitale e alla violenza online. Qui il link del nostro Glossario: https://lnkd.in/ea_CnXjV #Permessonegato #ViolenzaDigitale #SicurezzaDigitale #EducazioneDigitale 

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