One Night Only, il film di Will Gluck segna il ritorno della commedia romantica estiva tra amore e caos
La scena degli appuntamenti moderni è diventata un labirinto brutale. Tra swipe infiniti, ghosting e l'illusione di avere sempre una scelta migliore a portata di smartphone, trovare un legame sincero sembra ormai un'impresa impossibile. Ma cosa succederebbe se tutte le dinamiche tossiche dei nostri telefoni prendessero vita e si riversassero nelle strade per dodici ore? Questa è la provocatoria e brillante premessa di One Night Only - Quando tutto è possibile, la nuova e attesa commedia romantica - al cinema dal 26 agosto - diretta dal re indiscusso del genere moderno, Will Gluck.
Quest'estate il regista di cult generazionali come Easy Girl, Amici di letto e il recente trionfo al botteghino Tutti tranne te è pronto a riportare il grande romanticismo sul grande schermo. Lo fa con una storia fresca, travolgente e ambientata in una New York magica e caotica. Ad accompagnarvi in questo viaggio ci siamo noi: in questo articolo vi sveleremo non solo i retroscena di quella che si preannuncia come una delle rom-com dell'anno, ma vi mostreremo anche una clip in anteprima esclusiva del film, per assaggiare la straordinaria chimica della coppia protagonista formata da Monica Barbaro e Callum Turner.
Una clip in anteprima esclusiva: La "trattativa" all'ingresso del club tra Allie e Owen
Prima di addentrarci nei dettagli di questa folle notte newyorkese, vogliamo regalarvi un momento speciale con una clip in anteprima esclusiva che cattura perfettamente lo spirito ironico e brillante dell'opera. Ci troviamo all'esterno di un esclusivo club di Manhattan: l'atmosfera è vibrante, satura dell'energia elettrica tipica della notte del Mandato, e sullo sfondo si stagliano i profili illuminati dei grattacieli. Owen (Callum Turner), con indosso una semplice polo verde, sta tentando di superare la selezione all'ingresso, presidiata da due inflessibili e glaciali addette alla lista.
Il momento si trasforma subito in un esilarante siparietto comico. Owen scopre di non essere registrato e, nel tentativo goffo di accreditarsi, dichiara di essere stato inserito da una certa "Mafalda" che di cognome fa "solo il nome, come i brasiliani, come Neymar o Pelè... o Xuxa!". A rendere la situazione ancora più caotica ci pensa Allie (Monica Barbaro), splendida nel suo vestito di paillettes: le due addette, infatti, mettono la coppia alle strette, esigendo di sapere se stiano insieme o meno, dato che la serata è rigorosamente riservata ai single. Tra sguardi d'intesa, mezze verità e smentite incrociate in cui i due si definiscono semplicemente "su due vie parallele", Allie riesce a ottenere il pass ed entra trionfante nel locale, lasciando Owen fuori al freddo. La clip si chiude con il commento sarcastico e rassegnato di una delle addette alla lista, che guardando la polo di Owen sentenzia: "Lei è elegante, e tu hai una polo".
One Night Only, trama del film
Il mondo di One Night Only - Quando tutto è possibile si muove all'interno di una realtà alternativa decisamente singolare. Nessun futuro fantascientifico o distopico, ma la New York dei giorni nostri in cui, tre anni prima, è stato approvato un rigido Mandato governativo che vieta il sesso prematrimoniale. C'è solo un'eccezione: una singola notte all'anno, dalle 19 alle 7 del mattino successivo, in cui ai single è concesso fare tutto ciò che desiderano senza alcuna restrizione.
In questo scenario segnato da dodici ore di pura follia collettiva facciamo la conoscenza dei nostri protagonisti. Allie (Monica Barbaro) è una cantante di immenso talento, frenata però da una paralizzante ansia da palcoscenico che le impedisce di inseguire la carriera dei suoi sogni. Per sbarcare il lunario, si ritrova a registrare jingle pubblicitari per aziende farmaceutiche, trasformando grandi hit pop in canzoni per medicinali dai nomi impronunciabili. Allie è un'eterna romantica alla ricerca del grande amore, ma la sua insicurezza la blocca continuamente.
Dall'altra parte della città c'è Owen (Callum Turner), il pragmatico e gran lavoratore proprietario di una pizzeria di New York. Owen ha pianificato la sua vita nei minimi dettagli e ha intenzione di sfruttare l'inizio della famosa notte per fare la proposta di matrimonio alla sua fidanzata storica, Malika (Maya Hawke). I suoi piani vanno tuttavia in frantumi in pochi secondi: Malika lo scarica brutalmente, accusandolo di essere "super programmato" e prevedibile.
Ritrovatosi improvvisamente single nell'unica notte dell'anno in cui nessuno vuole stare da solo, Owen viene spinto a reagire dalla sua affettuosa madre Linda (Molly Ringwald). Catapultato nel caos di Manhattan, Owen finisce per imbattersi in Allie. Entrambi sono profondamente disconnessi dalla frenesia puramente fisica che li circonda: sono forse gli unici due single in tutta New York a cercare un legame emotivo profondo e sincero. Tra i due scatta immediatamente una scintilla, ma una serie incredibile di imprevisti, passi falsi, bizzarre indagini di polizia guidate dalla detective Vanessa Bryanbrown (Michelle Hurd) e deviazioni improvvise continueranno a separarli e a farli rincorrere per tutta la notte.
Lungo il loro percorso incroceranno una serie di personaggi indimenticabili: Jacinta (King Princess), l'amica di Allie pronta a farle da spalla prima di sparire con un ragazzo; Arya (Quintessa Swindell), la migliore amica determinata a scrollare Allie dalle sue paure; Max (Andrew Burnap), un affascinante e pericoloso motociclista bad-boy; Ezra Strong (Charlie Gillespie), una rockstar egocentrica idolatrata da Allie; e lo strambo agente della NYPD McAnnie (Mike Birbiglia), che complicherà la notte di Owen nel momento meno opportuno. Senza dimenticare Rick (LeVar Burton), il nuovo e stravagante fidanzato di Linda.
La perfetta rom com estiva (da vedere al cinema)
Dopo il successo planetario di Tutti tranne te, Will Gluck dimostra ancora una volta che il cinema romantico non è morto, ma ha solo bisogno di storie intelligenti e di una forte dose di energia cinematografica. Andare al cinema d'estate resta (deve restare!) un rito collettivo. Come sottolineato dalla stessa protagonista Monica Barbaro, vivere un film per la prima volta insieme a una sala piena di sconosciuti che ridono, si emozionano e trattengono il fiato nello stesso momento crea una magia impossibile da replicare sul divano di casa.
One Night Only - che esplora il modo in cui le persone cercano l'intimità in un mondo in cui la tecnologia ha reso tutti più raggiungibili, ma non necessariamente più disponibili - è un'iniezione di buonumore, un perfetto connubio di romanticismo d'altri tempi e satira contemporanea sui nostri comportamenti sociali, sorretto da un ritmo indiavolato che non lascia spazio alla noia. È il film ideale per staccare la spina, sognare a occhi aperti e lasciarsi travolgere dalla bellezza di una New York notturna come non la vedevate da tempo.
Il film di Gluck promette di essere molto più di una semplice storia d'amore. È una corsa contro il tempo ironica, visivamente splendida e ricca di cuore, capace di ricordarci che, anche nel mondo iper-connesso e cinico di oggi, l'imprevisto e il contatto umano rimangono le forze più potenti della nostra vita.
5 curiosità dal set
Dietro la realizzazione di questa brillante pellicola si nascondono aneddoti e scelte produttive davvero affascinanti, che testimoniano la cura millimetrica riposta da Gluck e dal suo team in ogni singolo dettaglio.
La sceneggiatura originale, firmata da Travis Braun, ha una genesi bizzarra: l'autore ha dichiarato di aver avuto l'idea durante la sua luna di miele, riflettendo sul percorso tortuoso che lo aveva portato a incontrare sua moglie. Per evitare una pellicola lunga e noiosa, ha deciso di condensare anni di disavventure amorose in una sola, folle notte. Nel 2024, lo script ha conquistato il primo posto nella celebre Black List, l'elenco delle migliori sceneggiature non ancora prodotte a Hollywood, prima di essere immediatamente opzionata dalla Olive Bridge Entertainment di Will Gluck.
A differenza di molte produzioni in cui gli attori registrano le canzoni in studio per poi esibirsi in lipsync sul set, Monica Barbaro ha preteso il massimo realismo. Ogni volta che nel film vedete il suo personaggio cantare o suonare il pianoforte, l'attrice lo sta facendo dal vivo sul set. In una scena cruciale, la Barbaro si è esibita live davanti a 300 comparse per ben 12 ore consecutive, lasciando l'intera troupe a bocca aperta per la sua resistenza e il suo talento vocale.
Per interpretare in modo credibile Owen, il proprietario della pizzeria, Callum Turner non ha voluto controfigure per le scene di cucina. L'attore si è sottoposto a un duro addestramento con veri pizzaioli di New York per imparare l'arte di stendere e infornare l'impasto. La produttrice Jacqueline Monetta ha rivelato che i primi giorni sono stati durissimi, con l'attore che si presentava sul set con le mani piene di vesciche e scottature per aver toccato accidentalmente i forni bollenti.
Will Gluck non ha mai nascosto la sua totale venerazione per John Hughes, il regista di Breakfast Club e Bella in rosa, pellicole che hanno plasmato il suo immaginario cinematografico. Avere nel cast Molly Ringwald, musa storica di Hughes, è stato per lui un sogno d'infanzia diventato realtà. Tuttavia, il regista si è divertito a decostruire l'icona dell'attrice: in una delle scene comiche più assurde del film, la Ringwald è stata interamente avvolta nel pluriball e attaccata al muro con il nastro adesivo per un'esplorazione sensoriale con il partner artistico LeVar Burton.
Lo scenografo Scott Kuzio e l'art director Marci Mudd hanno evitato i teatri di posa, preferendo girare nelle vere e storiche location di New York, come la White Horse Tavern e The Foundry. Per rendere credibile il Mandato senza trasformare il film in un prodotto di fantascienza, il reparto artistico ha invaso le strade di cartelli stradali fittizi, avvisi governativi, graffiti e manifesti di protesta scritti in inglese, spagnolo e cinese, riflettendo la vera anima multiculturale della metropoli. Persino le canzoni della colonna sonora, curate da Este Haim e Christopher Stracey, giocano con questo contrasto, includendo hit pop reinterpretate come jingle commerciali per farmaci.
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